Embodying Pasolini
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ROMAISON presenta in prima assoluta il progetto “Embodying Pasolini”, una performance originale creata da Olivier Saillard e Tilda Swinton.

L’evento, curato da Olivier Saillard, storico della moda, fashion curator di fama mondiale ed ex direttore del Museo della Moda Galliera di Parigi riflette sul potere dei costumi, realizzati dagli artigiani romani per i film di Pier Paolo Pasolini.

“Embodying Pasolini” è il quarto progetto che Tilda Swinton e Olivier Saillard realizzeranno insieme dopo “The Impossible Wardrobe” nel 2012 sugli abiti degli ultimi 200 anni, “Eternity Dress” nel 2013 con gli abiti realizzati in scena sul corpo dell’attrice e “Cloakroom” nel 2014, sul tema del rapporto fra l’abito e il suo proprietario.

“Embodying Pasolini” riunisce i costumi dei film di Pier Paolo Pasolini disegnati da Danilo Donati e Piero Tosi e realizzati dalle Sartorie Farani e Tirelli. Circa quaranta costumi, abiti e cappotti, fragili opere di fili intrecciati e tinti, che ricreeranno la filmografia di Pasolini dal “Vangelo secondo Matteo”, “Uccellacci e uccellini”, “Edipo re”, “Teorema”, “Porcile”, “Medea”, “Il Decameron”, “I racconti di Canterbury”, fino “Salò o le 120 giornate di Sodoma”.

La performance immaginata attorno ai costumi di Pasolini è un’esibizione che si fa o si disfa a seconda che ci si schieri dalla parte dell’attore o dello spettatore: l’attrice scozzese, Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà protagonista di un’azione che riflette sul ruolo evocativo dell’abito, che di volta in volta diventa alter ego, partner, opposto.